Grande adesione dei sindaci della sponda veronese del Garda, invitati il 28 febbraio scorso dal presidente di Depurazioni Benacensi Angelo Cresco ad osservare l’inizio dei lavori del terzo lotto del depuratore.
“Dal 2003 ad oggi – ha esordito Cresco – grazie ad Ags e Garda Uno sono stati investiti 17 milioni di euro per elevare ulteriormente la qualità delle acque e tutelare il turismo sul Garda. Per quanto riguarda questi lavori per il terzo lotto, verranno investiti 7 milioni di euro per garantire acqua pulita e per dare delle certezze al Mincio e ai laghi mantovani. I lavori termineranno nel marzo del 2013 e mi appello allo spirito di servizio degli amministratori, soprattutto al Comune di Peschiera: i disagi legati al depuratore e ai lavori non si eliminano aumentando l’indennità ma eliminando il problema alla radice. Gli odori si possono togliere solo attraverso progetti quali la linea fanghi e l’Itr (impianto lavorazione rifiuti liquidi) , per i quali siamo alla ricerca di finanziamenti”.
Il presidente di Ags Alberto Tomei, da parte sua, ha spiegato: “Abbiamo invitato i sindaci per metterli a conoscenza dell’inizio dei lavori del terzo lotto. E’ necessario iniziare un percorso di salvaguardia del territorio coinvolgendo tutto i Comuni, con linee di intenti uniche per tutto il Garda, valorizzando con una unica voce questo ambiente. E questa voce deve essere quella dei sindaci”.

Il progetto

L’impianto di depurazione di Peschiera del Garda è di tipo biologico, con portata annua media di 43.000.000 metri cubi di reflui provenienti dai comuni bresciani e veronesi del Garda, con potenzialità nominale di 330.000 abitanti equivalenti. Questo terzo lotto completa il progetto di adeguamento idraulico e miglioramento della qualità dello scarico; i primi due hanno potenziato le sezioni di ossidazione e sedimentazione (una nuova
vasca di ossidazione e due sedimentatori, per la precisione) e raddoppiato gli impianti di sollevamento e del trattamento primario di dissabbiatura e disoleatura, nonché potenziato i comparti di denitrificazione. Le opere del terzo lotto riguarderanno una nuova sezione per trattamenti finali allo scarico, con nuovi comparti di defosfatazione, filtrazione e disinfezione a raggi UV, con realizzazione di un manufatto per scaricare l’acqua depurata sia nel canale Seriola che nel fiume Mincio. La nuova sezione di filtrazione e disinfezione finale garantirà migliori livelli depurativi rispetto a quelli imposti dalla normativa vigente, permettendo di ottenere una qualità dello scarico migliore con riflessi positivi sul fiume Mincio e sui laghi di Mantova.

Le cifre:

Il progetto complessivo comporta una spesa di circa 16 milioni di euro, il terzo lotto corrisponde a 6 milioni e mezzo di euro, finanziati da regione Veneto e regione Lombardia. I lavori sono stati consegnati alla A.T.I. Giudici spa-Sidi srl in data 01/08/2011 e termineranno nella primavera 2013.